...il sole nella foresta...

...i raggi del sole che filtrano tra le foglie ed illuminano il sottobosco...



BENE-DIRE

"Ti benedico" è l’antico segreto che sospende l’esperienza del dolore quanto basta, per rimpiazzarla con un altro sentimento. Quando benediciamo le persone o le cose che ci hanno feriti, interrompiamo momentaneamente il ciclo del dolore. Non fa alcuna differenza che la sospensione duri un nanosecondo o una giornata intera. Qualunque ne sia la durata, l’atto di benedire ci spalanca una porta per cominciare a star meglio e voltare pagina. La chiave di tutto sta nel sollevarsi dal dolore per il tempo necessario a riempire il cuore e la mente con qualcos’altro. Quel qualcosa è il potere della "bellezza".

da 'la scienza perduta della preghiera' di gregg braden (macroedizioni)


monaco birmano

non dimentichiamoli... non lasciamoli soli....



Chi sono

Utente: emmeegi
Nome: gino
Nella fotografia del profilo ho inserito per solidarietà alcuni monaci birmani che protestano contro il regime... spero che tutto ciò trovi al più presto una soluzione positiva... Ciao.......



... mi sento di segnalare un libro prezioso... Dialoghi con l'Angelo  2007111614364088

di Gitta Mallasz 

Edizioni Mediterranee

ottobre 2007



August Moon - Ottmar Liebert + luna negra



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venerdì, 28 dicembre 2007

... una notte...

 

l'orrenda salutare maschera

nasconde velatamente il naso

“la bocca deve rimanere chiusa!”

 

e… negli occhi la sofferenza

immobile che penetra nel cuore

sconvolto dall’inatteso

 

pensieri come nuvole cariche

di sottile pioggia

tra lievi penetranti raggi di sole

 

hanno spento l'ironico sorriso

avvolto su sé stesso

in attesa di essere liberato

 

il biancore del lenzuolo

confonde il candido dell’anima

appena una leggera linea li separa

 

il tumulto del respiro forzato

la resistenza all’intruso

la consapevolezza del male

 

poi si placa

le catene sono sciolte

al suono di campanelli lontani

 

e ritorni… da mondi sconosciuti

i pensieri si rilassano

ti prendo la mano ancora tremante

 

per dirti che sei viva

e che questa vita deve essere vissuta

per le prove che ci dona

 

adesso riposati

buona notte concettina

 

madonna

 

 

 

 

postato da: emmeegi alle ore 07:30 | link | commenti (16)
categorie: amore, vita, lacrime, famiglia, amicizia, dolore, spiritualità
sabato, 22 dicembre 2007

Natività 

dal Vangelo dell’Infanzia Armeno – I vangeli apocrifi – Einaudi tascabili

1.         Quando Giuseppe e la nostra prima madre giunsero là, si prosternarono col viso a terra, ringraziando Dio ad alta voce e glorificandolo con queste parole: “Benedetto sei tu, o Signore, Dio dei nostri padri, Dio d’Israele, che oggi con questo avvenimento hai operato la redenzione dell’umanità e mi hai riabilitata, sollevandomi dalla mia caduta, e mi hai reintegrata nella mia antica dignità! Ora il mio animo si sente fiero ed esulta nella speranza del Dio salvatore.  

2.        Appena ebbe così parlato, Eva, la nostra prima madre, vide che una nube, levandosi dalla grotta , saliva verso il cielo, mentre, d’altra parte, una luce scintillante si era posata davanti alla mangiatoia del bestiame. …

 

 

 

ho pensato a questo brano per la festività del natale perché rappresenta una riabilitazione del  femminile dopo il peccato originale… quel femminile che ancora oggi non riusciamo e raggiungere pienamente col nostro cuore… perché sovrastato dal maschile della mente… della razionalità… chissà come saremmo se nella chiesa originaria a prendere il potere fosse stato il femminile…

postato da: emmeegi alle ore 10:42 | link | commenti (24)
categorie: amore, famiglia, natale, spiritualità, vangelo, natività
martedì, 18 dicembre 2007

... inverno...

 

cascata di ghiaccio

vetro verticale

immobile

goccia  di cristallo

dolce passione della roccia

l’animale ti sfiora

il raggio di sole ti annusa

 

il rumore costante

di una lacrima

il fluire del torrente

acqua di passaggio

che scorre silenziosa

sui sassi ghiacciati

il candore riflesso della neve

spezzato da piccoli rami nudi

appoggio di batuffoli cinguettanti

il sottile suono del vento

nel bosco  dormiente

risveglia nuove emozioni

vita

postato da: emmeegi alle ore 17:30 | link | commenti (21)
categorie: inverno, amore, vita, neve, spiritualità, sentimeti
domenica, 16 dicembre 2007

vorrei un po’ di silenzio

 

 

vorrei un po’ di silenzio

ma non il silenzio delle parole

vorrei il silenzio dal rumore

 

vorrei un po’ di silenzio

per sentire il canto mattutino degli uccelli

 

vorrei un po’ di silenzio

per sentire il dolce cadere della neve

 

vorrei un po’ di silenzio

per veder mutare i colori del cielo

 

vorrei un po’ di silenzio

per ascoltare il lento battito del mio cuore

 

vorrei un po’ di silenzio

per immergermi nella profondità del mio respiro

 

vorrei un po’ di silenzio

per sciogliere le lacrime che mi solcano il viso

 

vorrei un po’ di silenzio

per sentire la voce del mio amore

 

vorrei un po’ di silenzio

 

 

postato da: emmeegi alle ore 14:56 | link | commenti (23)
categorie:
venerdì, 14 dicembre 2007

quello spicchio di luna…

 

lo vedevo dal finestrino del treno

a volte spariva

ma dopo poco eccolo che riappariva

non sapevo dove guardare

perché a volte compariva in alto

a volte in basso

ma lui era sempre presente

 

si intrecciava coi fili

scansava i pali della ferrovia

accarezzava i rami degli alberi

si nascondeva dietro le case

ma lui era sempre presente

 

è stato un momento

un attimo

ed il pensiero come il volo dell’airone

spaventato dal rumore del treno

lo ha raggiunto

 

è dalla luna che ti ho visto

seduto su quella scomoda poltroncina del treno

con in mano due lacrime

che non sapevi dove nascondere

ed in quel momento ti ho amato

ti ho amato per la tua fragilità

ti ho amato per la tua insicurezza

ti ho amato per le tue paure

ti ho amato perché ti ho sempre amato

e ti amerò per sempre

 

quello spicchio di luna…

 

postato da: emmeegi alle ore 14:53 | link | commenti (15)
categorie: amore, vita, lacrime, amicizia, morte, spiritualità, sentimeti
martedì, 11 dicembre 2007

fratello

Sentimenti nascosti

 

… i ricordi del passato come fantasmi

… mi turbinano attorno alla mente

… il loro vortice ingoia pensieri silenziosi

… non detti per la paura della realtà

… le lacrime solcano il cuore

… pronte per sgorgare e riempire lo spazio di salsedine

… non pensavo di passare per questo sentiero

… ma me lo sono trovato davanti all’improvviso

… non posso tornare indietro

… questo è  l’ostacolo

… la precarietà della vita

… vorrei dirti che ti  voglio bene

… ma questo lo sai

… questo lo senti

… vorrei dirti che percorreremo assieme altri sentieri

… ma questo non lo sappiamo

… ti mando tutto ciò che posso

… il mio cuore e la mia anima

… ti sono accanto in un abbraccio di vita

… anche il cielo oggi è triste

… il suo grigio mantello assomiglia a quello del mio cuore

… ma siamo certi che il sole non è sparito

… è solo velato

… e domani le nostre anime saranno piene di luce

postato da: emmeegi alle ore 16:27 | link | commenti (11)
categorie: amore, famiglia, spiritualità, sentimeti
lunedì, 10 dicembre 2007

sono morti...

È da giorni che ci penso

Ma non ne ho il coraggio

Sono morte delle persone

Sull’altare del profitto

Sacrifici umani

Una mattina ti alzi

Saluti i tuoi cari ancora assonnati

E poi…

Poi non torni più

E lasci il vuoto

L’assenza

Il valore della vita che si perde

Il suono delle campane

Che richiama alla vita

Il tempo che cancella ogni traccia

Per far posto ad altre tracce

È difficile bene-dire

Ma è possibile

Per poter continuare

A sperare in una vita più vita

postato da: emmeegi alle ore 09:11 | link | commenti (10)
categorie: amore, vita, morte, spiritualità, profitto