...il sole nella foresta...

...i raggi del sole che filtrano tra le foglie ed illuminano il sottobosco...



BENE-DIRE

"Ti benedico" è l’antico segreto che sospende l’esperienza del dolore quanto basta, per rimpiazzarla con un altro sentimento. Quando benediciamo le persone o le cose che ci hanno feriti, interrompiamo momentaneamente il ciclo del dolore. Non fa alcuna differenza che la sospensione duri un nanosecondo o una giornata intera. Qualunque ne sia la durata, l’atto di benedire ci spalanca una porta per cominciare a star meglio e voltare pagina. La chiave di tutto sta nel sollevarsi dal dolore per il tempo necessario a riempire il cuore e la mente con qualcos’altro. Quel qualcosa è il potere della "bellezza".

da 'la scienza perduta della preghiera' di gregg braden (macroedizioni)


monaco birmano

non dimentichiamoli... non lasciamoli soli....



Chi sono

Utente: emmeegi
Nome: gino
Nella fotografia del profilo ho inserito per solidarietà alcuni monaci birmani che protestano contro il regime... spero che tutto ciò trovi al più presto una soluzione positiva... Ciao.......



... mi sento di segnalare un libro prezioso... Dialoghi con l'Angelo  2007111614364088

di Gitta Mallasz 

Edizioni Mediterranee

ottobre 2007



August Moon - Ottmar Liebert + luna negra



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lunedì, 16 febbraio 2009

francesco

 

un lenzuolo bianco

sfiora il tuo corpo

un corpo ferito

sofferente

attraversato da piccoli immensi

cordoni ombelicali

che tolgono e mandano

un corpo che accetta

un destino che la ragione

non ha cercato

 

il tuo volto non parla di dolore

solo un pensiero a volte

lo attraversa

un pensiero che chiede

di conoscere

di conoscerti

 

e nel dolore del tuo corpo

tu stai scoprendo la tua bella anima

ora illuminata dall’amore

ti stai vedendo avvolto dal

calore del sole

e ti stai amando con lo stesso amore

 

assieme ai liquidi

se ne vanno scorie antiche

inutili inganni

menzogne già marcite

pensieri decomposti

ora emerge il tuo nuovo

la tua bellezza interiore

 

il tuo viaggio è iniziato

un viaggio nell’amore

 

postato da: emmeegi alle ore 08:14 | link | commenti (7)
categorie: amore, vita, anima
martedì, 30 dicembre 2008

anno
 
sta finendo un anno
un anno come tanti
che ha avuto inizio
ed ora sta finendo
ma oggi mi sento
un amaro in bocca
qualcosa che non mi so spiegare
 
sento le grida
sento i pianti
sento gli scoppi
sento la guerra
 
e quest’anno non festeggio
non mi va di festeggiare
sarebbe voltarsi di fronte
alla crudeltà delle guerre
 
so che in qualche angolo del mio cuore
una piccola fiammella
rimane sempre accesa
e so come si chiama
è la speranza dell’amore
 
un amore per la vita
un amore per la pace
un amore per l’amore
postato da: emmeegi alle ore 19:16 | link | commenti (16)
categorie: amore, anno
martedì, 23 dicembre 2008

natale

tornando a casa
attraverso la piazza
illuminata dai potenti fari
che illuminano le folate di nebbia
che stanno salendo
 
è natale
 
è natale per quel bimbo
a cui hanno dato un fucile
ma non è per giocare
 
è natale per quella donna
che ha appena partorito
ma nel suo seno non c’è
latte per il suo bimbo
 
è natale per il piccolo capriolo
che nascosto nel bosco
aspetta la madre
che non tornerà più
 
è natale per me
che scrivo queste poche parole
che rincorrono la nebbia
e con questa si dissolvono
in un cielo senza luce
 
è natale
 
è un natale che ha bisogno d’amore
 
postato da: emmeegi alle ore 19:11 | link | commenti (7)
categorie: amore, natale
venerdì, 17 ottobre 2008

Adelaide Ciotola

 

È una bambina di Napoli. Ha nove anni ed è   costantemente in lotta contro la malattia che la attanaglia fin dalla nascita: la sindrome del lobo medio, una rara patologia che rappresenta una condizione di collasso e di mancata aerazione di un polmone.

 

“Voglia di vita” è il titolo del libro che Adelaide ha scritto, un colorato e semplice racconto della sua vita, fatta di giornate trascorse in ospedale, di desideri e di preziosi momenti vissuti assieme alle persone più care, come la mamma e il papà; 160 pagine di storie ma soprattutto di fede e speranza da cui Adelaide trae la sua straordinaria energia.

 

Il libro è il suo diario dove le parole vanno oltre il loro significato; ogni frase è un fiore che sboccia e si sente il profumo che riempie l’aria. Non ho mai letto una parola di dolore anche se la vita di Adelaide è un continuo sacrificio sia psichico che fisico. Consiglio a tutti la lettura di questo libro e di confrontare il suo modo di vedere la vita col nostro: potrebbe essere un insegnamento per tutti.

 

La famiglia della piccola Adelaide sta cercando di organizzare una raccolta fondi per un difficile intervento negli Stati Uniti, una tecnica innovativa e sperimentale la “Rigenerazione Polmonare”, un intervento dai costi molto elevati (si aggirerà sui 200mila euro).

 

Un gruppo di persone di Castelbelforte (in provincia di Mantova) ha preso a cuore la situazione di Adeaide  e sta organizzando una raccolta di fondi per aiutare la piccola nel suo percorso di speranza.

 

Si può partecipare alla raccolta di fondi acquistando il suo “prezioso” libro (in vendita presso l'Editore Nicola Longobardi, 13 euro prezzo di copertina nleditore@libero.it ) oppure con una donazione sul C/C bancario:

 

cod BIC SWIFT:UNCRITB1R26 CASTELBELFORTE

IT 26 Y 02008 57530 000041363721

INTESTATO A POLLARO LUISA

Questo è il suo libro:           

postato da: emmeegi alle ore 16:57 | link | commenti (6)
categorie: amore, bambina, amicizia, malattia, solidarietà, adelaide ciotola
domenica, 04 maggio 2008

la piazza

la piazza

 

arrivo alle prime luci dell’alba

in questa stupenda piazza virtuale

cerco un angolo al primo sole

salgo sul mio sgabello

mi guardo un po’ intorno

sento il contatto con me stesso

dalla mie labbra volano le parole che mi

suggerisce il cuore

qualcuno si avvicina ad ascoltare

altri si uniscono al piccolo gruppo

mentre sento la mia voce lo sguardo

vaga tra la chiesa ed il palazzo

altri gruppi si formano e si sciolgono

altri cuori stanno donando energia

a questa piazza dove parole

che sanno di amore aleggiano nell’aria

pronte a ricadere verso chi lo chiede

 

questo è un giorno speciale per me

è il mio ultimo passaggio con questo sgabello

e lo vivo con amore

come ho vissuto tutti i giorni

in cui mi sono fermato

ho sentito parole e pensieri

che conservo sempre nel mio cuore

ringrazio per le emozioni

i sentimenti e le carezze che ho ricevuto

non è un addio

è un arrivederci perché ogni tanto passerò

per la piazza ad ascoltare altre parole

ad ammirare altre immagini

a sentire sempre lo stesso amore

 

ora ho finito

scendo dal mio sgabello

e vi abbraccio tutti

con tutto il mio amore

vi ringrazio

infinitamente per aver percorso

assieme a me una piccola parte

di questa mia vita

che si è arricchita

anche dell’energia

che mi avete regalato

postato da: emmeegi alle ore 19:33 | link | commenti (96)
categorie: amore, amicizia, virtuale, piazza, arrivederci, sentimeti
martedì, 29 aprile 2008

voglio

voglio

 

è grigio il cielo

ma non lo voglio vedere

 

voglio vedere il sole

splendere oltre le nuvole

sentire il suo calore

che abbraccia il mio corpo

 

voglio sentire il richiamo delle rondini

che sovrasti il frastuono

dei miei pensieri

trascinati nel fiume di altri pensieri

che non mi appartengono

 

voglio riconoscere il profumo del glicine

tra mille odori di parole

bruciate in bocche socchiuse

all’indifferenza della strada

 

voglio impregnarmi di amore

nuotare nel suo mare turchese

percepire il sapore entrare nella mia anima

aprire l’orizzonte verso l’infinito

 

voglio amarmi in ogni mia cellula

è per questo che non voglio vedere

il grigio del cielo

perché non c’è nessun grigio nel mio cielo

postato da: emmeegi alle ore 08:45 | link | commenti (45)
categorie: amore, cielo, anima, sole
giovedì, 24 aprile 2008

ti chiedo perdono

ti chiedo perdono

 

ti chiedo perdono per tutte le volte che non te l’ho chiesto

ti chiedo perdono per non aver capito le parole del tuo cuore

ti chiedo perdono per le volte che non ti ho baciata

ti chiedo perdono per le volte che non ti ho accarezzata

 

ti chiedo perdono per le mie paure

ti chiedo perdono per i miei pianti

ti chiedo perdono per i miei silenzi

ti chiedo perdono per le mie chiusure

 

ti chiedo perdono per i sogni che non abbiamo sognato

ti chiedo perdono per i fiori che non abbiamo raccolto

ti chiedo perdono per l’erba che non abbiamo calpestato

ti chiedo perdono per i fiumi che non abbiamo attraversato

 

ti chiedo perdono per il sole che ti ho nascosto

ti chiedo perdono per le stelle che ho spento

ti chiedo perdono per le parole che non ti ho detto

ti chiedo perdono per i pensieri non pensati

 

ed ora ti chiedo perdono

per non aver compreso l’amore che mi hai donato

e ti chiedo perdono

per quelle volte che il mio cuore avrebbe voluto dirti ti amo

ma la mia voce è rimasta muta

 

adesso amore io ti dico ti amo  

postato da: emmeegi alle ore 18:20 | link | commenti (45)
categorie: amore, spiritualità, perdono, sentimeti