...il sole nella foresta...

...i raggi del sole che filtrano tra le foglie ed illuminano il sottobosco...



BENE-DIRE

"Ti benedico" è l’antico segreto che sospende l’esperienza del dolore quanto basta, per rimpiazzarla con un altro sentimento. Quando benediciamo le persone o le cose che ci hanno feriti, interrompiamo momentaneamente il ciclo del dolore. Non fa alcuna differenza che la sospensione duri un nanosecondo o una giornata intera. Qualunque ne sia la durata, l’atto di benedire ci spalanca una porta per cominciare a star meglio e voltare pagina. La chiave di tutto sta nel sollevarsi dal dolore per il tempo necessario a riempire il cuore e la mente con qualcos’altro. Quel qualcosa è il potere della "bellezza".

da 'la scienza perduta della preghiera' di gregg braden (macroedizioni)


monaco birmano

non dimentichiamoli... non lasciamoli soli....



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Utente: emmeegi
Nome: gino
Nella fotografia del profilo ho inserito per solidarietà alcuni monaci birmani che protestano contro il regime... spero che tutto ciò trovi al più presto una soluzione positiva... Ciao.......



... mi sento di segnalare un libro prezioso... Dialoghi con l'Angelo  2007111614364088

di Gitta Mallasz 

Edizioni Mediterranee

ottobre 2007



August Moon - Ottmar Liebert + luna negra



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sabato, 22 dicembre 2007

Natività 

dal Vangelo dell’Infanzia Armeno – I vangeli apocrifi – Einaudi tascabili

1.         Quando Giuseppe e la nostra prima madre giunsero là, si prosternarono col viso a terra, ringraziando Dio ad alta voce e glorificandolo con queste parole: “Benedetto sei tu, o Signore, Dio dei nostri padri, Dio d’Israele, che oggi con questo avvenimento hai operato la redenzione dell’umanità e mi hai riabilitata, sollevandomi dalla mia caduta, e mi hai reintegrata nella mia antica dignità! Ora il mio animo si sente fiero ed esulta nella speranza del Dio salvatore.  

2.        Appena ebbe così parlato, Eva, la nostra prima madre, vide che una nube, levandosi dalla grotta , saliva verso il cielo, mentre, d’altra parte, una luce scintillante si era posata davanti alla mangiatoia del bestiame. …

 

 

 

ho pensato a questo brano per la festività del natale perché rappresenta una riabilitazione del  femminile dopo il peccato originale… quel femminile che ancora oggi non riusciamo e raggiungere pienamente col nostro cuore… perché sovrastato dal maschile della mente… della razionalità… chissà come saremmo se nella chiesa originaria a prendere il potere fosse stato il femminile…

postato da: emmeegi alle ore 10:42 | link | commenti (24)
categorie: amore, famiglia, natale, spiritualità, vangelo, nativitÃ